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PROVINCIA DI PESCARA
Sei qui: Home In evidenza Comunicati Stampa Le Province italiane: quale ruolo nel prossimo futuro?

convegno Province

Far comprendere il ruolo delle Province; capire come gestire le scuole e la viabilità; valutare le prospettive per vedere cosa può accadere prima e dopo il 4 dicembre.
A due anni dalla nomina degli attuali Presidenti di Provincia è arrivato il momento di tirare le somme e vedere come gestire il futuro Ente sovracomunale. Per questo il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, in qualità di Presidente regionale dell’UPI (Unione Province d’Italia), ha organizzato nei giorni scorsi il convegno “Dalla Provincia all’Area Vasta: scuole e viabilità”, cui hanno partecipato il Direttore dell'UPI Piero Antonelli, i Presidenti delle Province di Biella, Emanuele Ranella e di Potenza, Nicola Vallluzzi, anche loro presidenti delle rispettive Unioni di Province regionali.
Nell'introdurre l'incontro Di Marco ha ricordato le prossime tappe nel campo delle infrastrutture e dell'edilizia scolastica e le principali linee di finanziamento, provenienti dal Governo (50 milioni del Masterplan) e dalla Regione (24 milioni per la viabilità), mentre il direttore dell'UPI, Antonelli, si è soffermato sulla legge 56 che, ha detto “ha comunque dato un forte impulso agli amministratori. La Provincia oggi è un Ente diverso: è deputata ad assistere i Comuni ed è la casa dei Comuni. Prima della 56, le Province avevano fin troppe funzioni: le risorse venivano spostate su interventi diversi, distraendo dagli interventi principali, destinati a scuole e infrastrutture. Oggi possiamo fare di più e meglio: l'opera di trasformazione dell'ente continuerà sulla linea della legge Delrio. Ma da ora in poi la legislazione regionale sarà determinante, perché il futuro e perfino le dimensioni del nuovo Ente saranno nelle mani della Regione. Quello che a questo punto chiedono i Presidenti delle Province Italiane è chiarezza istituzionale sulle risorse da destinare all'ente che comunque dovrà continuare a gestire le sue funzioni principali: scuole e viabilità”. Valluzzi ha ricordato che con la Legge Delrio e poi il referendum, assistiamo al quarto progetto italiano di abolizione dell'istituzione provinciale dalla nascita stessa delle province, che temporalmente coincide con l'Unita' d'Italia. “Peccato – ha detto - che nell'immaginario collettivo di oggi siano ormai considerate abolite. Eppure le strade provinciali le percorriamo tutti i giorni e nelle scuole mandiamo i nostri figli. Dunque le province esistono. Due settori chiave dell’ economia e dello sviluppo del Paese: due ambiti cui non può essere sottratto una particolare attenzione da parte di chi governa. Per queste funzioni ,che rimarranno anche in capo agli enti di area vasta, le Province non devono essere dimenticate dal Governo a partire dalla legge di bilancio 2017”.


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Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Novembre 2016 13:44 )