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PROVINCIA DI PESCARA
Sei qui: Home In evidenza Comunicati Stampa La festa della Repubblica celebra quest’anno i 70 anni del voto delle donne

donanaserie votoLa mattina del 10 marzo 1946 le donne italiane vestirono l'abito nuovo dei giorni di festa e, per la prima volta, si misero in fila accanto agli uomini. “Stringendo la scheda elettorale come un biglietto d’amore” operaie e contadine, borghesi e proletarie, suore e impiegate, vissero con emozione un momento, per la prima volta nella storia del Paese, che oltre a rappresentare una conquista fu vissuto come una “sperimentazione della propria autonomia”.
In quella occasione votarono le donne che avevano compiuto 21 anni: una data storica per gli italiani tutti, perché anche gli uomini non votavano dal ’24, e che, oltre tutto, consegnò un altro primato alla popolazione femminile: la possibilità, inedita, dell’eleggibilità alle cariche, a partire dai 25 anni. Per le politiche si dovrà aspettare fino al 2 giugno 1946, data in cui italiani e italiane saranno chiamati a un referendum nazionale per scegliere tra Monarchia e Repubblica, permettendo alle donne di votare anche per le elezioni della Assemblea costituente ed eleggere, come accadde, 21 parlamentari donne, distribuite su un arco politico che andava dalla Democrazia Cristiana al Pc, dai socialisti al partito dell’Uomo Qualunque.
Oggi, alla vigilia della Festa della Repubblica, festeggiamo contestualmente un anniversario importante, quello dei 70 anni del voto femminile, che segnò il cambiamento del corpo elettorale della nazione, e anche, un più generale, il mutamento nell’identità della donna italiana, esclusa da diversi ambiti della vita pubblica e in posizione subordinata anche all’interno della famiglia.
Un atto fondamentale quello del voto delle donne e che pure però registrava, nel caso italiano, un ritardo rispetto ad altre democrazie del tempo.
Cosa è rimasto oggi di quell’anniversari? Cosa ricordano di aver provate quelle giovani donne che stringevano il certificato elettorale come un biglietto d’amore?
Erano donne che si sono sostituite agli uomini in guerra e che sono rimaste a casa per crescere i loro figli e dare un futuro all'Italia; donne che hanno lavorato al posto dei loro uomini e hanno portato avanti piccole comunità; donne che si sono battute per i diritti che oggi appaiono scontati; donne promotrici di associazioni che contribuirono a fare della politica un argomento di cui potessero discutere tutti.
A queste nostre concittadine, e a tutte le donne che si impegnano oggi, a distanza di 70 anni, in ogni campo della sfera pubblica – dalle professioni alla politica, dedichiamo questa giornata e questo anniversario.


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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Giugno 2016 11:12 )