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PROVINCIA DI PESCARA
Sei qui: Home In evidenza Comunicati Stampa Sentiero dello Spirito - Gli eremi celestini e rupestri della Majella e del Morrone, dal Medioevo a Patrimonio dell'Umanità"

eremoSi è svolta lunedì 2 maggio presso l'Aurum della Pineta di Pescara, l'inaugurazione del SENTIERO DELLO SPIRITO, l'evento che dal 2 al 6 maggio promuove e divulga il processo di richiesta all' Unesco di riconoscere gli Eremi Celestini e Rupestri quale Patrimonio dell'Umanità.Dinanzi ad una numerosissima platea, i relatori, presentati da Licio Di Biase - Coordinatore Comitato Eremi per l'Unesco, hanno illustrato l'importanza di questa manifestazione.Silvano Agostini, Presidente dell'Associazione Roccacaramanico, ha raccontato come, durante la Notte Bianca di Roccacaramanico del 2012, in una cornice paesaggistica molto suggestiva, insieme con Licio Di Biase e Franco Iezzi - Presidente del Parco Majella, decidevano di diventare i promotori della richiesta all'Unesco per riconoscere gli Eremi Celestini e Rupestri della Majella e del Morrone quale Patrimonio dell'Umanità.Il Presidente Franco Iezzi ha testimoniato l'incremento turistico registrato negli Eremi, dopo la mostra esposta in Vaticano lo scorso anno. Il Parco Majella è attivo nella valorizzazione turistica di tutta l'area disponendo il percorso di visita agli Eremi anche per i disabili, mettendo a disposizione la joelette, bicicletta speciale per i percorsi di montagna verso gli Eremi. Il Monsignor Angelo Spina, Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva ha affascinato il pubblico raccontando come, Celestino V, nato Pietro Angelerio in Molise, mostrò sin da giovane una predisposizione per l'ascetismo e la solitudine ritirandosi in una caverna del Monte Morrone - poi Eremo di Sant'Onofrio. Dopo gli ordini sacerdotali conseguiti in Roma, il suo amore per la natura e per una vita semplice, lo riportarono nei rifugi più solitari del Morrone. La biografia di Papa Celestivo V, sottolinea il Vescovo Spina, è un valido supporto alla ricostruzione storica degli Eremi e della loro fondamentale importanza per l'Abruzzo.La Dott.ssa Maria GIulia Picchione, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo, ha invitato a sostenere la conservazione, la valorizzazione e il restauro degli Eremi in quanto luoghi unici in cui architettura, natura e paesaggio si fondono.Il Prof. Claudio Varagnoli del Dipartimento di Architettura - Università G. D'Annunzio ha sottolineato il coinvolgimento dell'Ateneo nel procedimento Unesco, attraverso la ricerca e l'elaborazione di tesi di laurea sul tema degli Eremi Celestini e Rupestri.Il procedimento Eremi per l'Unesco, chiosa Licio Di Biase, è al suo stato embrionale e il Sentiero dello Spirito è una delle numerose iniziative che si svolgeranno per il supporto del riconoscimento quale Patrimonio dell'Umanità.


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