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PROVINCIA DI PESCARA
Sei qui: Home In evidenza Comunicati Stampa Pista ciclabile sulla riviera di Montesilvano: Provincia di Pescara e Comune di Montesilvano fanno chiarezza sul progetto.

bike2016I lavori che la Provincia di Pescara ha da poco avviato sul cantiere del tratto costiero nord di “Bike to Coast” relativi al territorio del Comune di Montesilvano, sono stati oggetto di approfondimento nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi in Provincia di Pescara, alla presenza del presidente Antonio Di Marco, dell’ing. Paolo D’Incecco, dirigente lavori pubblici, degli assessori di Montesilvano Valter Cozzi (lavori pubblici) e Fabio Vaccaro (mobilità e ambiente), e del responsabile del procedimento della Provincia, Mario Lattanzio.
Nel corso dell’incontro, sono state ripercorse tutte le tappe che hanno partato all’esecutività del progetto e all’inizio dei lavori.

“La pista ciclabile – ha esordito il Presidente Di Marco - è stata progettata conformemente al "Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili" (D.M. LL.PP. n. 557 del 30/11/1999). Con il finanziamento reso disponibile dalla regione di 1.100,00 euro, a valere sui fondi PAR/FAS 2007/2013 per i tratti mancanti di Bike to Coast si sta effettuando, a Montesilvano, l’adeguamento di un tratto di pista ciclabile in sede propria a doppio senso di marcia, la cui sede sarà fisicamente separata da quella dei veicoli a motore e dei pedoni attraverso gli spartitraffico fisicamente invalicabili (come è attualmente) ed un tratto di nuova realizzazione della pista ciclabile sia in sede propria che di tipo promiscuo pedonale e ciclabile”.

Con determinazione n. 165 del 02/02/2015 è stato approvato il progetto esecutivo dell’importo complessivo di € 1.100.000,00 di cui 715.526,16 per lavori a base di appalto e successivamente, con determinazione 1436/2015 i lavori sono stati definitivamente aggiudicati alla ditta Cardinale sas di Rosciano per l’importo netto di € 671.17,77.
L’ing. Paolo D’Incecco ha illustrato nel dettaglio l’intervento. “Circa 2.320,00 metri lineari – ha detto - di piste di nuova realizzazione e 3.050,00 ml di adeguamenti dell'esistente, per un totale di 5.370,00 ml. La larghezza complessiva minima della pista ciclabile, con due corsie contigue dello stesso od opposto senso di marcia, è di 2,50 ml. La larghezza dello spartitraffico fisicamente invalicabile che separa la pista ciclabile in sede propria dalla carreggiata destinata ai veicoli a motore, non è inferiore a 0,50 ml”.
La discussione si è incentrata soprattutto sulle scelte progettuali, contestate nei giorni scorsi anche su articoli di stampa. “Tali scelte – ha detto Mario Lattanzio – sono derivate dalle disposizioni e dalle indicazioni intervenute nella Conferenza di Servizi del 21/11/2014 e condizionate – ovviamente - dal contesto urbano esistente e dalle risorse economiche disponibili. Per la tratta interessante il Comune di Montesilvano – ha spiegato - le soluzioni sulle quali si è ampiamente dibattuto, erano due:
- La prima propendeva a ricolmare l’attuale pista ciclabile in modo da creare un’unica sezione ciclopedonale a egual quota con spazi distinti e definiti da segnaletica orizzontale e diversa colorazione bituminosa;
- La seconda mirava invece a mantenere lo “status quo” con interventi di adeguamento alla normativa sul Codice della Strada e a quella di cui al DPR 539/1996 in materia di barriere architettoniche.
Dal confronto con il Comune di Montesilvano, è prevalsa la seconda soluzione incardinata principalmente sulla questione della sicurezza dei pedoni (ritenuti soggetti “deboli”), molto rilevante specie nella stagione estiva. Infatti lo spazio a disposizione – attualmente occupato dal marciapiedi e dalla pista ciclabile – misura mediamente ml. 6.00 e risulta insufficiente per l’elaborazione di una progettazione più articolata (come ad esempio quella realizzata lungo la riviera nord di Pescara), ove lo spazio adibito ai pedoni, convive alla stessa quota di quella adibita ai ciclisti con disegni e prospettive diversificate”.

“Il confinamento della pista ciclabile nello spazio esistente, ad una quota di m. - 0,15 - 0,18 rispetto a quello dei pedoni, – ha spiegato nel dettaglio Emanuele Ucci, uno dei progettisti dell’intervento - è parso più sicuro e meno sconvolgente anche dal punto di vista urbanistico. Tale scelta è stata totalmente ed ugualmente rispettata anche nella tratta tra Via Isonzo e Via Marinelli realizzata in proprio dal Comune di Montesilvano”.

In conclusione, si è potuto verificare, anche osservando le tavole del progetto, che la riduzione dei marciapiedi ammonta mediamente a 30 cm circa e, comunque, la larghezza rimanente del marciapiede è mediamente pari a 3,40/3,50 - di gran lunga superiore al minimo consentito dalle norme (larghezza minima, maggiore o uguale a 1,50 ml).

Nel ripercorrere tutti gli aspetti legati alla presentazione dell’intero progetto, è stato fatto notare che l’impresa appaltatrice, nell’offerta migliorativa, ha proposto di mettere a dimora, all’interno del cordolo spartitraffico, le palme e la siepe in continuità con il verde esistente.
Il progetto e l’offerta migliorativa dell’impresa prevedono anche una colorazione della pista ciclabile che la distingue dagli altri percorsi pedonali e veicolari ed una segnaletica stradale conforme alle norme ed alla individuazione precisa delle prescrizioni.
Infine è prevista anche la posa in opera di panchine e portabici lungo tutto il percorso.


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