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PROVINCIA DI PESCARA
Sei qui: Home In evidenza Comunicati Stampa Di Marco: Scafa e San Valentino per ora conserveranno l’autonomia dei due istituti scolastici

scuolescafa“Ci batteremo affinché i due istituti scolastici di Scafa e San Valentino rimangano autonomi e sono sicuro che questo accadrà”. Non ha dubbi il Presidente della Provincia di Pescara rispetto al temuto rischio di un eventuale accorpamento dei due istituti e della relativa dirigenza nel prossimo anno scolastico. E risponde così al Comune di Scafa, che ha approvato una delibera favorevole all’accorpamento dell’istituto comprensivo di Scafa con quello di San Valentino, ponendo la condizione che, in tal caso, la sede dei due istituti rimarrebbe a Scafa.
“Capisco i timori del sindaco Maurizio Giancola – afferma il Presidente Di Marco - che ha approvato un atto in via “preventiva”, a causa della situazione che da qui a qualche anno potrebbe determinarsi. Se gli alunni dell’istituto di Scafa e di San Valentino dovessero ancora diminuire, infatti, si dovrà pensare ad un accorpamento della dirigenza dei due istituti. Ma questo non credo sia una soluzione che possa verificarsi nell'anno scolastico 2016/2017. Al tavolo tecnico interistituzionale per la fase di confronto delle bozze dei Piani Provinciali per la Rete Scolastica Regionale, svoltosi lunedì scorso nella sede della Regione – continua Di Marco - ho già rappresentato al Direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Ernesto Pellecchia, la necessità del mantenimento dell’autonomia dei due istituti. E’ quanto avevo assicurato nel corso dell’incontro avuto una decina di giorni fa con i Sindaci di Scafa e di San Valentino, ai quali avevo chiesto anche degli atti necessari ad argomentare l’utilità del mantenimento dei due istituti. Il Comune di San Valentino ha motivato la persistenza della sede della dirigenza scolastica con l’accorpamento degli alunni dei Comuni di Abbateggio, Roccamorie, Salle, Caramanico e Sant’Eufemia, che raggiungerebbero un numero ben superiore ai 400, ovvero il numero limite per il mantenimento della sede amministrativa e dirigenziale”.


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